Napoli Busker Festival – un evento dedicato agli artisti di strada

10 Ottobre 2019

di Flavor Chris

1′ di lettura circa

Napoli, che sin dall’antichità vanta le sue preziosissime raccolte di opere d’arte, oggigiorno, non può affermare di avere delle vere e proprie manifestazioni artistiche dedicate agli artisti di strada.

Molto probabilmente questo accade proprio perché la collettività definisce “arte” tutto ciò che viene esposto all’interno di un museo, catalogando “di serie B” tutto ciò che invece vi è al di fuori.  

A sfatare un mito, però, ci ha pensato la Compagnia dei Saltimbanchi che nel 2017 ha deciso di creare il “Napoli Busker Festival”, ossia una festa popolare che offre rappresentazioni artistiche di vario genere.

Così, ogni anno nel capoluogo campano giocolieri, clown, musicisti, artisti circensi, trampolieri, danzatori, maghi ed acrobati, mettono a disposizione del pubblico le proprie abilità.

I veri protagonisti del festival, tuttavia, sono gli spettatori. Durante lo svolgimento delle performance, difatti, chiunque assiste allo spettacolo può interagire con l’artista e di conseguenza ha la possibilità di entrare in diretto contatto con il prodotto artistico stesso. In questo modo, il pubblico, non solo esprime un suo giudizio di valore ma può anche determinare se lo spettacolo messo in scena è pertinente all’arte oppure meno.

Oltretutto c’è da considerare anche il fatto che nel corso dell’evento vengo rivalorizzati gli spazi pubblici. Alcune aree della città, che talvolta vengono ignorate, sono di fatto costellate da artisti che con le loro performance mettono in risalto le bellezze di strade, piazze e zone pedonali del centro storico. Non a caso, in occasione della terza edizione del “Napoli Busker Festival”, hanno partecipato all’evento anche i ragazzi di “#CuorediNapoli”, che, ancora una volta, con la loro attività hanno voluto “trasformare la propria città in un luogo in cui le persone vogliono vivere, lavorare oppure in un posto da visitare”.

In questo modo, il binomio arte-strada è ben accordato in ogni sua parte, proprio perché il termine “strada” è utilizzato per indicare il mezzo con cui poter connettere lo spettatore all’opera d’arte, e viceversa.

“Napoli Busker Festival”, dunque, è un evento che, nonostante le difficoltà di diversa natura, ha ben dimostrato che l’arte, oltre ad essere un’attività individuale, è anche un’attività collettiva.

Di certo ci vorrà del tempo per riconoscere che l’arte di strada ha un valore prezioso, se non inestimabile; tuttavia possiamo stare tranquilli, poiché ad oggi Giulio Canfora, fondatore della Compagnia dei Saltimbanchi, continua a promuovere manifestazioni artistiche di strada, affinché l’arte possa essere inclusiva, anziché esclusiva e racchiusa in perimetri definiti. Perciò non resta altro che attendere la prossima edizione del “Napoli Busker Festival” per assistere ad un evento che, assieme al “Mojoca Festival” (Moio della Civitella), è pressoché unico nel suo genere in tutta la Campania.

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